Smythson: a Londra, dopo 132 anni, affidano il rilancio a Luc Goidadin (ex Burberry) e al made in Italy

La recente London Fashion Week ha visto l’esordio di Luc Goidadin nel ruolo di capo stilista di Smythson, il brand di pelletteria e valigeria fondato 132 anni fa a Londra e il cui heritage è basato essenzialmente sulla produzione di copertine in pelle per notebook (in carta, non i portatili…), diari e giornali da viaggio. Goidadin è stato cooptato dal brand britannico nel 2018 “per rinfrescare e rilanciare l’immagine di un brand le cui collezioni di pelletteria sono made in Italy, ridando slancio alle vendite”. Gli ultimi dati disponibili, relativi al 2017, dicono che Smythson ha ottenuto ricavi per 37 milioni di sterline e perdite per 3 milioni. Goidadin ha trascorso 16 anni da Burberry, dove fu chiamato nel 2001 dall’allora ceo Christopher Bailey. “Ho cercato di riprodurre essenza britannica, raffinatezza e umorismo del fondatore, Frank Smythson. Se si arriva in un brand con una storia di questo genere, si deve valorizzare questa storia, altrimenti si crea un’altra azienda” ha affermato lo stilista svizzero che ha arricchito l’offerta di cartotecnica(made in England con pelli italiane) usando colori vivaci e intarsi. Le nuove collezioni, destinate all’autunno 2019, ampliano il target di riferimento, mantengono i prezzi (dalle 55 sterline di un diario alle 28.000 dei cofanetti portagioie in esotico) e sviluppano le linee di borse da donna, che oscillano fra le 1.200 e 1.800 sterline, per cercare di trovare equilibrio con quelle maschili che, al momento, offrono una modellistica più ampia. (pt)

 

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