Un’altra Scandicci è impossibile

Un artigiano di Gucci ArtLab Scandicci

Ci sono due spinte, opposte e convergenti, nella pelletteria di lusso. Da un lato per gli imprenditori italiani è da anni sempre più rilevante il lavoro conto terzi. Dall’altro le griffe e i grandi gruppi, specie francesi, investono a spron battuto in integrazioni verticali e internalizzazioni. A Scandicci, nel pieno del suo boom industriale, Gucci (controllata dai francesi di Kering) ha aperto la sua ArtLab (nella foto): è la cartolina perfetta della stagione in corso. Manifatturieri indipendenti e maison quotate in Borsa, insomma, sono allo stesso tempo complementari e concorrenti. Uno scenario che si regge su equilibri delicati. Che qualcuno teme possano cambiare.

CLICCA QUI per leggere questo articolo, che fa parte della storia di copertina del nuovo numero del mensile La Conceria.

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