Federmoda Italia: “Il retail italiano è morto”

Nemmeno saldi e super sconti sono bastati a rianimare le vendite dopo il calo natalizio. E per i saldi invernali, che in molte città italiane sono finiti ieri, il bilancio per commercianti di abbigliamento e calzature è un disastro. Secondo Federmoda Italia-Confcommercio il calo delle vendite si è attestato ad un meno 10% rispetto al già negativo 2012, con una spesa media calata del 25%, mentre per Fismo-Confesercenti le vendite sono in flessione del 20%. I dati di Federmoda Italia coincidono con quelli dell’osservatorio acquisti di Cartasì, e segnalano cali fino al 18-20% in regioni del Sud, come Campania e Sardegna, con un totale medio che sfiora -12%. Nessuna regione in attivo. Il Lazio segna -15,2%, la Lombardia -10,2%, il Piemonte -12,7% e l’Umbria sfiora i -14 punti percentuali. Secondo Renato Borghi, presidente di Federmoda Italia (nella foto), “La verità è che il mercato è morto. C’è forte preoccupazione tra gli operatori, nessun segnale di miglioramento all’orizzonte, mentre c’è un’ulteriore stretta del credito. Pagare l’autunno-inverno ai fornitori sarà un’impresa e ci sarà un’accelerazione del numero delle aziende che chiudono. Il credito non c’è e quando c’è costa molto più di prima. I primi punti del nuovo governo devono essere il taglio della pressione fiscale sulle famiglie e via lo sciagurato aumento Iva”. (m.c.)

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