Saks rompe con Amazon e la crisi del gruppo statunitense, che controlla alcuni grandi magazzini di lusso, sembra entrare in una nuova fase. Da qualche mese, infatti, Saks sta prendendo decisioni drastiche per tentare di salvare il suo business. Oltre alla fine dell’esperimento con il colosso dell’e-commerce, adesso si avvia verso un ridimensionamento massiccio dei negozi. Le tensioni con i partner, i dubbi dei marchi di lusso e le contestazioni legali complicano ulteriormente il quadro. E così, nel frattempo, la bancarotta in corso accelera scelte che fino a pochi mesi fa sembravano impensabili.
Saks rompe con Amazon
La decisione di chiudere la vetrina Saks su Amazon arriva come l’epilogo di una partnership nata con grandi ambizioni ma rapidamente logorata. L’investimento del colosso, che avrebbe dovuto aprire a Saks un canale privilegiato verso un pubblico più ampio, non ha mai generato la trazione promessa. Come scrive Reuters, i marchi di lusso, già diffidenti verso la vendita su piattaforme generaliste, hanno esercitato pressioni crescenti per smarcarsi da un contesto percepito come poco coerente con il posizionamento premium. La bancarotta ha fatto il resto: nel quadro del Chapter 11, Saks ha scelto di esercitare il diritto di sciogliere il contratto, preferendo concentrare traffico e investimenti sul proprio sito. A complicare ulteriormente la situazione, le contestazioni legali sollevate da Amazon sulla gestione delle garanzie immobiliari, segnale evidente di un rapporto ormai deteriorato. Un cambio di rotta nemmeno tanto improvviso, quindi, ma forse strategico per ricompattare il gruppo.
Il ridimensionamento dell’off‑price
Intanto, come sottolinea MF fashion il gruppo americano ha avviato un taglio senza precedenti nel segmento off‑price: 62 punti vendita chiusi, tra Saks Off 5th e Neiman Marcus Last Call, e la liquidazione dell’e‑commerce dedicato. Una mossa radicale, motivata da perdite operative ormai insostenibili e dalla volontà di abbandonare un modello ritenuto non più strategico. Solo una manciata di store Off 5th resterà attiva, con un ruolo marginale di smaltimento delle rimanenze. Il gruppo concentrerà così tutte le energie sulle sue insegne di punta (Saks Fifth Avenue, Bergdorf Goodman e Neiman Marcus) che continueranno a operare regolarmente. L’obiettivo resta comunque chiaro: difendere il valore del lusso full price, unico segmento in grado di sostenere la ripartenza. Il messaggio è netto e quasi brutale: per salvare il cuore del gruppo, tutto ciò che non è premium viene sacrificato.
Foto Amazon
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