Iva al 22%, i beni dell’area pelle tra i più colpiti

Scarpe, vino, birra, tv, radio e computer, ma anche benzina, mobili, giocattoli, detersivi e parrucchieri. Da oggi con l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% scatteranno i rincari anche per calzature, prodotti di pelletteria, abbigliamento e arredamento. Probabile impatto negativo sui consumi interni, già depressi. Sui prezzi al dettaglio graverà non solo l’aumento diretto, ma anche quello indiretto e derivante dai costi di trasporto. Secondo le associazioni dei consumatori, le ricadute per le famiglie andranno dai 207 ai 349 euro l’anno. Confcommercio ritiene che diminuiranno le spese natalizie. Adusbef e Federconsumatori affermano che la stangata andrà dai 207 a 260 euro l’anno. Alcuni gruppi, per esempio Ikea, hanno già annunciato che assorbiranno l’aumento dell’imposta senza effetti sui prezzi. Secondo la Cgia di Mestre, la spesa media per abbigliamento e calzature da parte degli italiani sarà più cara rispettivamente di 22 e 17 euro. (ag)

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