La truffa del negozio di scarpe con 140 commessi


Si è mai visto un negozio di calzature con 140 commessi? A New York forse, o in Cina, ma non certo in Basilicata. Eppure a Lauria, in provincia di Potenza, risultava in attività un colosso della distribuzione che presentava ogni mese due denunce contributive: la prima, quella reale, per un solo dipendente; l’altra, creata ad arte dal commercialista, per tutti i 140 presunti lavoratori, i cui contributi non venivano però versati. Era una truffa per creare false posizioni Inps col fine di farsi erogare l’indennità di disoccupazione e la corresponsione di contributi a un sindacato collegato alle persone indagate, tramite la creazione di aziende fantasma.
A dare il via all’indagine è stata la denuncia di una giovane donna che si presentò agli sportelli dell’Inps per segnalare di aver ricevuto un avviso di liquidazione dell’indennità di disoccupazione per l’anno 2010, senza aver mai svolto attività lavorativa subordinata.
Gli agenti della squadra mobile di Napoli hanno accertato un danno di circa 300mila euro per le indennità di disoccupazione, mentre l’illegittimo pagamento di contributi all’Unione sindacale imprenditori e coltivatori ammonta a circa due milioni. La somma, depositata sul conto corrente del sindacato, è stata sottoposta a sequestro preventivo.
L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal Pm Giancarlo Novelli, ha portato a 13 ordinanze di custodia della quali una in carcere – si tratta del commercialista della società – e 12 ai domiciliari. Le accuse contestate nelle ordinanze di custodia sono di associazione per delinquere, falso e truffa aggravata.

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