A Londra fa caldo, gli stipendi non aumentano, il retail fatica: a ottobre consumi di calzature giù del 9%

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Per la quinta volta nell’ultimo semestre, la spesa mensile al consumo nel Regno Unito ha segnato un dato negativo. A ottobre, secondo i dati elaborati da Visa, si è attestata in totale su -2% che crolla al-9% considerando abbigliamento e calzatura. Rispetto al mese precedente, il segno negativo è leggermente inferiore all’1%. “I numeri sono un crudo indicatore delle difficoltà fronteggiate dai budget familiari anche prima dell’aumento dei tassi disposto dalla Banca d’Inghilterra” ha sintetizzato Mark Antipof, Chief Officer of Client Relationship Management di Visa Europe. La spesa per abbigliamento e calzatura è proprio quella che ha registrato il calo maggiore, anche a causa di un autunno molto mite. Preoccupano gli osservatori anche i prodotti che registravano una crescita, fra tutti cibo e bevande, spesa per intrattenimento e attività culturali. I numeri sono in linea con un recente sondaggio di Reuters che propone previsioni piuttosto pessimistiche sul breve periodo, ipotizzando un panorama simile a quello dei primi mesi del 2013. Lo stesso sondaggio indica che si prevedono aumenti salariali molto contenuti, nonostante il mercato del lavoro sia solido e il tasso di disoccupazione basso. Gli economisti hanno considerato negativamente il recente aumento (da 0,25 a 0,50) del tasso d’interesse minimo a causa del sostenuto livello d’inflazione. (pt)

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