Retail in subbuglio: Ssense si salva, Coin peggiora, Otto licenzia

Retail in subbuglio: Ssense si salva, Coin peggiora, Otto licenzia

Retail in subbuglio. Il canadese Ssense trova una via d’uscita alla crisi. Il tedesco Otto licenzierà circa 460 persone per ridurre i costi. L’italiana Coin vede un deterioramento della propria situazione. Ma c’è anche chi investe: eBay ha acquistato da Etsy l’app per il second hand Depop. L’aumento dei costi di affitto grava sui bilanci delle griffe e dei retailer ma ingrassa le casse del comune di Milano.

Retail in subbuglio

Il retailer canadese Sense sembra aver imboccato una via d’uscita alla crisi. I loro fondatori, i fratelli Rami, Firas e Bassel Atallah, possono riacquistare la società madre di Ssense, Groupe Atallah Inc., al di fuori dal fallimento. Questo perché la Corte Superiore del Quebec ha rigettato la richiesta di un gruppo di banche creditrici che voleva la messa in liquidazione dell’e-tailer per poter recuperare più soldi. Secondo quanto riporta Bloomberg, i fondatori hanno offerto circa 78 milioni di dollari. Una somma che è stata ritenuta superiore al valore netto di liquidazione dell’inventario. Il piano di rilancio prevede l’occupazione di circa 660 dipendenti più altri 100 lavoratori occasionali rispetto alle oltre 1.160 persone in organico l’anno scorso.

 

 

Come vanno Coin e Otto

Il rivenditore online tedesco Otto ha avuto un calo delle vendite per cui ha la necessità di ridurre i costi. Per questo prevede di tagliare circa 460 posti di lavoro a tempo pieno presso il suo quartier generale di Amburgo. Lo scrive il sito shoez.biz. La situazione di Coin sta peggiorando e i sindacati sono in allarme. Le vendite del 2025 di Coin si sono ridotte rispetto a quelle del 2024. Il margine operativo lordo è negativo per 35 milioni di euro. Alcuni negozi (Milano, Roma e Verona) verranno chiusi a causa di sfratti esecutivi. Tutto ciò nonostante l’aumento di capitale varato nel settembre 2025. La situazione desta preoccupazione tra i sindacati che hanno chiesto l’apertura di un nuovo tavolo al Mimit.

Ebay compra

Ebay verserà nelle casse di Etsy 1,2 miliardi di dollari per prendersi Depop. Etsy aveva comprato Depop nel 2021 per 1,6 miliardi di dollari. Lo scopo di eBay è quello di ridurre l’età media dei suoi clienti attraverso Depop, sito di rivendita con 7 milioni di acquirenti e 3 milioni di venditori mensili. Il 90% degli utenti di Depop ha meno di 34 anni. Lo scrive ilPost.

Costi in aumento

Tutte le catene retail, così come i marchi, lamentano un aumento dei costi di gestione a fronte di un calo delle vendite. Ma dalla parte dei proprietari immobiliari, gli alti costi sono entrate che crescono. Come quelle del comune di Milano, che ha visto passare da 53 milioni di euro del 2021 a 83,5 milioni stimati del 2026, con proiezione di arrivare a 85 milioni, gli affitti nella Galleria Vittorio Emanuele II. Come riporta La Repubblica, i locali che incassano di più sono i negozi di Tiffany (3,5 milioni di euro l’anno), Balenciaga (2,5 milioni) e Loro Piana (2,3 milioni). (mv)

Foto Ssense

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