Retail natalizio: negli USA torna la luce e la calzatura vola, buio a Londra dove “se non è scontato non si vende”

Gli USA tornano al passato. Per fortuna, viene da dire. Sotto i riflettori i dati relativi alle vendite durante le ultime festività natalizie e di fine anno. Risultato: si è riaccesa la luce.  Lo sostiene un’analisi Master Card, secondo cui le transazioni monetarie (contanti e carte di credito) al retail dall’1 novembre al 24 dicembre 2018 sono cresciute del 5,1% (850 miliardi di dollari), il rimbalzo maggiore negli ultimi sei anni. Rispetto al 2017, lo shopping online ha registrato un aumento di poco superiore al 19%. La categoria trainante è stata quella dei prodotti per la casa (+9%) seguita da abbigliamento e calzatura: +7,9% rispetto all’anno precedente, crescita mai così dal 2010. Non ne ha giovato il settore dei grandi magazzini che registra un saldo negativo dell’1,3%, ma le cui vendite online sono cresciute di oltre il 10%. Per Steve Sadove, senior advisor di Mastercard ed ex ceo di Saks, “il retail è riuscito a bilanciare gli stock con la corretta proporzione di prodotti online e in negozio, e in tanti sono riusciti a offrire, attraverso le corrette piattaforme commerciali, quello che il cliente cercava”. I dati vengono ritenuti confortanti anche in relazione alle inclementi condizioni metereologiche che hanno paralizzato molti Stati a metà dicembre. Di tutt’altro tenore l’analisi post-natalizia del Regno Unito, visto che nell’ultimo mese dell’anno gli acquisti nei negozi sono calati dell’1,9%, il dato peggiore dal 2006. Sophie Michael, dell’analista BDO, spiega che “la clientela ha esercitato estrema cautela e comprato su internet, essendo alla ricerca degli sconti più che ad entrare nei negozi”. (pt)

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