Saks, l’uragano ha fatto danni


Il bilancio di Saks Fifth Avenue, azienda Usa leader nella vendita al dettaglio con Diego Della Valle tra i suoi principali azionisti, avrebbe chiuso con risultati migliori, se l’uragano Sandy non avesse flagellato New York e la costa orientale a inizio novembre. Le vendite nette sono aumentate del 5,6%, portando il fatturato dell’ultimo quarter 2012 a 976,6 milioni di dollari, che su base same-store (non tenendo conto delle nuove aperture) si limita a un +0,7%.

Sandy ha condizionato i risultati, colpendo il business nel 55% dei negozi e costringendone 11 su 45 a chiudere da 1 a 7 giorni, compreso il flagship di New York, le cui serrande sono rimaste abbassate per due giorni.
Il chief executive, Stephen I. Sadove, parla di incertezza per i prossimi mesi, essenzialmente a causa del fisco. Ha aggiunto che le categorie migliori di prodotto sono state l’abbigliamento informale donna, abbigliamento e calzature di stilisti europei, l’abbigliamento informale uomo, scarpe, borse e profumi.
Gli utili dell’ultimo quarter si sono fermati a 20,4 milioni di dollari, con un calo pesante (-45%) rispetto allo stesso periodo del 2011. Le spese generali e amministrative nel frattempo sono aumentare del 9,1%.

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