Singles Day, vendite per 4,2 miliardi di euro

Tutto iniziò quattro anni fa, l’11 novembre 2009, quando il gigante cinese del commercio on line Alibaba, attraverso le sue piattaforme Taobao e Tmall, praticò dei forti sconti per chi acquistava prodotti via web nell’arco del Singles Day, giornata dedicata a chi è in cerca dell’anima gemella (11.11; in cinese “双11”, ovvero “doppio 11”). I giovani cinesi di ambo i sessi non si sono certo fatti pregare, impegnandosi quest’anno nello shopping più sfrenato: appena un minuto dopo lo scoccare della mezzanotte, le vendite on line avevano già superato i 100 milioni di yuan (12 milioni 100 mila euro). A fine giornata, le vendite dei prodotti (i più gettonati sono calzature, pelletteria, abbigliamento e cosmetici, tutti scontati fino al 50%) per il solo gruppo Alibaba sono ammontate a 4,2 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto ai 2,3 miliardi dell’11 novembre dello scorso anno. Non è andato tutto liscio invece per una coppia di Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan. Una ragazza ha lasciato il fidanzato perché lui non si era detto d’accordo nel lasciarle fare acquisti on line in occasione del Singles Day. Qualche giorno dopo, la 26enne si è sfogata a suo modo: in uno store all’interno del distretto calzaturiero di Chengdu, la giovane ha comprato in pochi minuti 100 paia di calzature di brand cinesi e internazionali, soprattutto scarpe in pelle e stivali, spendendo 20 mila yuan (più di 2.400 euro), salvo poi accorgersi che l’ingente shopping era impossibile da trasportare a bordo della sua Smart (nella foto). (ap)

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