Export italiano di scarpe e borse in Russia: quanto è sceso e chi ha ragione?

Made in Italy vincente in Russia? Sì, secondo i dati diffusi da ICE che però non rispecchiano quelli delle associazioni. Secondo l’Istituto del Commercio Estero, infatti, che ha ripreso i dati dell’Ufficio Doganale Russo, nel 2015 l’export di calzature italiane verso Mosca è diminuito del 21,2% e quello della pelletteria del 14,2%. Sempre ICE evidenzia come la flessione dell’export UE (28 Paesi) sia stato del 29% per le scarpe e del 15,9% per la pelletteria, mentre quello cinese è arretrato rispettivamente del 24,1% e del 27,4%. Il made in Italy, quindi, avrebbe perso meno in Russia. Diversi i dati divulgati da Assocalzaturifici, secondo cui il calo dell’export in Russia nel 2015 è stato pari al 32%, e quelli di Aimpes, per la quale la pelletteria italiana, a preconsuntivo d’anno, avrebbe perso il 28%. Solo una cosa appare certa: sotto il Cremlino vince il low cost. A causa delle crescenti difficoltà della classe media, in Russia nel 2016 la vendita degli accessori di fascia economica è data in aumento del 5-10% arrivando a pesare per il 65-70% del totale acquisti del comparto moda. Secondo una ricerca dell’agenzia locale Fcg-Fashion perderà quota la fascia media (20-25% del mercato) mentre il lusso dovrebbe attestarsi attorno al 10%.

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