La Russia è il più grande importatore mondiale di carni bovine

A fine anno la Russia, primo importatore mondiale di carni bovine, aumenterà i quantitativi del 3,4%, con previsioni di un ulteriore 4% entro il 2014. Il dato conferma i segnali di ripresa dei consumi dopo la stazionarietà fatta segnare nel 2012. I dati della Banca Mondiale indicano un’economia dinamica, con un debito pubblico molto basso (pari al 10% del Pil annuale, contro una media del 110% nei Paesi industrializzati), disoccupazione ai minimi e povertà media ridotta rispetto ai valori pre-crisi. Ad avvantaggiare il potere di acquisto dei consumatori russi è anche il prezzo molto basso dei carburanti e del combustibile per riscaldamento. Il principale mercato di approvvigionamento per le carni bovine dei russi è il Brasile, che continua a crescere. In controtendenza l’Australia, con un rallentamento del 52% nei primi quattro mesi dell’anno, dovuto essenzialmente al prezzo molto più alto delle carni australiane rispetto a quelle sudamericane, avvantaggiate peraltro dal bando all’import su alcune provenienze Usa.

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