Le scarpe costano troppo, le clienti non spendono. Nel 2016 lo shopping russo giù del 9,2%

I prezzi delle scarpe aumentano e le russe non le comprano o si affidano a Internet. Secondo uno studio della RBK nel 2016 la vendita delle calzature da donna in Russia è scesa del 9,2%, complice l’aumento dei prezzi (in media 11-14%), notato dall’88% dei russi intervistati nell’indagine. I consumatori si sono adattati agli aumenti cercando di risparmiare, sia comprando con i saldi e che facendo shopping online. Ma la prima strategia è stata quella che penalizza il segmento medio alto del made in Italy e cioè puntando al prezzo e non alla qualità, scegliendo modelli versatili e pratici adatti per tutta la giornata. Di contro crescono le vendite online di abbigliamento e calzature che nel 2016 hanno superato i 100 miliardi di rubli, superiore a quello pre-crisi 2014. Ad aumentare le vendite sono state le piattaforme cinesi, con prodotti a basso costo. Il mercato online in Russia ha dunque recuperato dopo la caduta nel 2015. La buona notizia arriva dal dato sull’export di moda made in Italy che nel primo trimestre 2017 è stato del 5,9% complice la ripresa del mercato russo. (mv)

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