Dall’uomo (in crisi) alla donna, New York apre il mese delle sfilate femminili: brilla la pelle nera di Tom Ford

New York apre le danze della nuova stagione di sfilate dedicate al womenswear, consacrando febbraio come “il mese della moda” che (passando per Londra, Milano e Parigi) svelerà le collezioni A/I 2019-20. La Grande Mela ospiterà le sfilate fino a mercoledì 13 febbraio. A dare il via ai défilé newyorkesi è stato Tom Ford con una sfilata supershiny con tanto di sete cangianti e pelle nera seducente, che ha rappresentato l’anello di congiunzione con la debole fashion week maschile newyorkese andata in scena dallo scorso 4 febbraio. “Debole” perché caratterizzata da un parterre di nomi poco conosciuti dal pubblico, al punto che anche The New York Times ha parlato di “battaglia per sopravvivere della New York Fashion Week Men lanciata da CFDA (la Camera della Moda americana, ndr) appena quattro anni fa”.

Ieri è stata la volta di Ralph Lauren, fresco dei festeggiamenti del 50º anniversario del suo marchio. La sua sfilata ha riproposto la formula see-now buy-now. Oggi è in calendario lo show di Jason Wu, Jeremy Scott e degli italiani Chiara Boni e Palm Angels. Domani sarà la volta di Longchamp, domenica di Tory Burch e lunedì 11 di Carolina Herrera. Chiudono mercoledì 13 le sfilate di Michael Kors e Marc Jacobs. Tra i grandi assenti in questa edizione, Victoria Beckham (di stanza a Londra) e Calvin Klein, che dopo l’uscita di Raf Simons dalla maison, è in pausa e tornerà in scena a settembre con un nuovo stilista. Anche Rodarte ha scelto Los Angeles per il suo show.

 

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