Parigi: le sfilate chiudono in pelle. Miuccia Prada sbotta sulla sostenibilità: “Tra un po’ non potremo fare più niente…”

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Ieri ultimo giorno della fashion week parigina con le sfilate, nell’ordine, di Chanel, Miu Miu e Louis Vuitton. E ancora pelle in primo piano. Chanel ha trasformato il Grand Palais in un bosco d’autunno, con alberi spogli e foglie secche in passerella. Il direttore creativo Karl Lagerfeld ha fatto sfilare 82 modelli, rendendo omaggio alla natura e ai suoi colori autunnali. Bagliori bronzei illuminano i tailleur bouclé e si ritrovano negli stivali cuissard, cui si alternano scarpe basse e stringate. Stivali a metà coscia e scarponi in pelle con un tocco di oro. Tra gli accessori, la nuova borsa 31 creata da Lagerfeld: una generosa shopper che combina pelle liscia con pelle trapuntata. Poi grandi borse in montone. Oltre agli accessori (anche secchielli e tracolle ripiegabili), catturano lo sguardo i guanti di pelle Causse Gantier, brand controllato da Chanel. Guanti da giorno e sera, con o senza dita, spesso colorati, da abbinare a vestiti lunghi, oppure semplici e rigorosamente neri. Alla sfilata era presente anche l’ex première dame Carla Bruni che indossava pantaloni di pelle nera. Anche Miu Miu (brand Prada) ha fatto un massiccio uso di pellami. Per le calzature: mini stivaletti da lavoro con il logo Miu Miu, scarpe di vernice per il pranzo della domenica e stivali color turchese. In passerella si sono visti enormi impermeabili in pelle cerata rubino, grigia e blu cobalto con spalle a palloncino. E a chi le ha chiesto come si combina l’uso dei pellami con la sostenibilità nella moda, Miuccia Prada avrebbe risposto sbuffando: “Hm… ci sarà un giorno in cui non si potrà usare neanche la pelle. Prima o poi non potremo più fare niente…” perché “anche un vegetale ha un’anima!” come cita il portale fashionnetwork. Infine anche da Louis Vuitton la pelle non manca: giacche che spezzano un outfit troppo piatto e modelle che stringono le borsette orizzontalmente in una mano guantata di cuoio, mentre l’altra resta nuda.

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