Parigi saluta le sfilate: Chanel omaggia Kaiser Karl tra la neve, Vuitton è rock, Miu Miu punta sul camouflage

Gran finale per la fashion week parigina che si è confermata all’altezza delle aspettative. Gli occhi di tutti, addetti ai lavori e non, erano puntati sulla sfilata di Chanel, la prima della maison orfana di Karl Lagerfeld e ideale passaggio di testimone tra Kaiser Karl e Virginie Viard. Lacrime e commozione da parte del pubblico e delle modelle per uno show che ha esibito una scenografia d’eccezione. Il Grand Palais di Parigi si è trasformato in una stazione sciistica. Atmosfera incantata come la collezione, giocata sul bianco e sul nero, le tonalità amate da Coco Chanel,  e che ha portato in scena tutte le caratteristiche della maison: dai tweed che creano giacche e gonne sfrangiate ai check maschili come il pied-de-poule e gli spigati. Presente e, anzi, protagonista è anche la pelliccia, nelle fodere delle cappe luccicanti o nella gonna a palloncino. Immancabili le borse a tracolla, in micro/macro dimensioni e portate a mano.
Attitude più rock e new wave da Louis Vuitton dove Nicolas Ghesquière ha immaginato una collezione giocata sulle forme scultoree, gonne da portare con stringate flat, minidress percorsi da paillettes e biker a conferma della predilezione, da parte di molte maison che hanno sfilato a Parigi, per un melting pot che miscela grunge, punk, rock e culture musicali attive tra fine anni Settanta e Ottanta. Per Miu Miu il punto di partenza è il camouflage: che spunta nella la giacca eskimo e nei cappotti, ma anche nelle borse in camou. Romanticismo moderno per Giambattista Valli che alterna abitini fiorati che sottolineano e amplificano la sensualità del corpo e pezzi più duri, lineari come la giacca in pelle abbinata a una gonna al ginocchio e a lunghi stivali che rimandano a echi quasi sadomaso. Da Alexander McQueen, Sarah Burton ha lavorato su un ritorno alle radici del marchio e i risultati sono sorprendenti: completi sartoriali che ricordano gli abiti maschili della City londinese, ma di lunghezze asimmetriche o dotati di lunghi strascichi, eleganti vestiti punk pied-de-poule, cappotti e vestiti in pelle, chiodi rock bicolor da indossare con abiti svolazzanti. Un’identità forte, dunque, per un marchio che ha grandi aspirazioni anche in termini di turnover.
Nell’immagine: a sinistra la sfilata Chanel (foto tratta dal sito della griffe), a destra una modella Luois Vuitton (foto tratta dal video della sfilata).

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