Qualche cambiamento all’EUDR, insieme alla notizia del rinvio al 2027 dell’entrata in applicazione, c’è già stato a dicembre. Ulteriori novità si attendono per aprile, quando le istituzioni europee presenteranno i risultati della revisione del testo. Per rimanere aggiornati sulle prospettive del Regolamento anti-Deforestazione UNIC – Concerie Italiane ha organizzato un convegno il 12 febbraio a Milano nella cornice di Lineapelle (in foto).
Le modifiche di dicembre
Il regolamento UE n.2650/2025 (pubblicato ufficialmente il 19 dicembre scorso), dicevamo, apporta già alcune modifiche all’EUDR. Si è delineata, ad esempio, una robusta semplificazione per i movimenti intraeuropei, mentre resta in piedi l’architettura procedurale per l’import dai Paesi extracomunitari. La creazione di un duplice binario è una notizia agrodolce. Solleva da certi oneri nel caso dei commerci tra membri dell’UE, certo. Ma non risolve i problemi a una filiera, quella della pelle bovina europea, che importa da fuori l’area del mercato unico circa il 40% delle materie prime. Similmente le modifiche dicembrine formalizzano la distinzione tra operatore primario (il primo, cioè, che immette un prodotto sottoposto all’EUDR sul mercato comunitario e deve svolgere la due diligence), il micro o piccolo operatore primario (che risponde a una dovuta diligenza semplificata) e, poi, l’operatore a valle. Questi, quando compra prodotti dall’operatore primario, riceve il numero di due diligence dal venditore, ma non è più tenuto a svolgerne in prima persona né a trasmetterlo ulteriormente a valle.
In attesa di ulteriori novità
Procedono i lavori per l’approntamento di Hides Eco Track. La piattaforma per la gestione della due diligence, cioè, che UNIC ha realizzato in collaborazione con il consorzio Conlegno e Terrasystem. L’unica, vale la pena ricordarlo, progettata specificamente sulle necessità degli operatori della filiera della pelle. Ebbene, dall’associazione datoriale della pelle italiana rassicurano che è da poco iniziata la fase di test e che sarà pronta entro giugno. Di mezzo c’è la revisione di aprile. Gustavo Gonzalez-Quijano, segretario generale di Cotance (la sigla che rappresenta le associazioni della concia a Bruxelles) si augura ancora che si possa ottenere l’esclusione delle pelli bovine dall’allegato I. “Non perché non vogliamo più investire in tracciabilità – sono le sue parole –, ma perché la pelle non è un driver di deforestazione e l’EUDR così è un incubo regolamentare”.
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