L’interscambio è equilibrato e i vantaggi sono innegabili. Per questo la concia italiana saluta con favore la sigla dello scorso 27 gennaio dell’accordo di libero scambio tra l’India e l’Unione Europea. È un’opportunità di proficua integrazione per un settore fortemente internazionalizzato.
L’accordo di libero scambio con l’India
La bilancia commerciale, dicevamo, è piuttosto equilibrata. Lo testimoniano le elaborazioni del Servizio Economico di UNIC – Concerie Italiane sulla base dei dati EUROSTAT. Nei primi 9 mesi del 2025 hanno attraversato le dogane comunitarie materiali dall’India per 73,6 milioni di euro, per lo più semilavorate (17%) e finite (81%), ma con una vivace quota di pelli grezze (2%). Similmente nella direzione opposta hanno viaggiato materiali per 63,18 milioni di euro, nell’80,25% dei casi allo stadio finito, in quote minori semilavorate e materia prima conciaria. Nel 2024, continua la nota di UNIC – Concerie Italiane, il trend era simile: il confronto in valore vede l’India esportare verso l’UE per 97 milioni di euro, e di converso comprarne per 78,4 milioni. La graduale riduzione delle barriere doganali prevista dall’accordo, quindi, non può che giovare alla filiera.
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