Sport, moda, materiali, tecnologia. L’innovazione è il trait d’union che unisce lo sviluppo di nuove soluzioni di design performanti all’idea di movimento e di futuro. Tutto questo trova un luogo di espressione (e riflessione) nella nuova area Lineapelle Après-Ski che ha aperto le porte il 10 febbraio a Fiera Milano Rho per l’evento fieristico in concomitanza che si svolge in concomitanza con le Olimpiadi Invernali del 2026. “Abbiamo connesso lo sport di Milano Cortina alla tecnologia e all’innovazione, sia per quanto riguarda i materiali che alla robotica – ha spiegato Orietta Pellizzari, International Fashion Advisor –. Se Lineapelle è il luogo dove i designer prendono ispirazione, non potevamo che guardare al futuro. Mi chiedono sempre: dove posso assorbire i nuovi trend? La risposta è: qui”.
Il futuro del design
“Si pensi che, affinché gli scarponi da sci raggiungano high performance, studiano il metodo con cui la NASA costruisce le tute per gli astronauti – continua Pellizzari –. Si cerca il più alto livello di tecnologia possibile per raggiungere le migliori soluzioni, sia nello sport che nel design e la moda”. È così che si spiega la presenza di robot umanoidi delle società Evolution per Alfa Romeo, Engine AI Robotics e High Torque Robotics che hanno partecipato con una performance di queste futuristiche nuove apparecchiature.
I robot umanoidi
“Il mercato è pronto per accogliere robot umanoidi che entreranno nelle case delle persone comuni – ci ha spiegato Zhiyong Fu, professore della Academy of Arts & Design della Tsinghua University –. Il robot può essere un compagno nella nostra vita di ogni giorno. Noi, in ambito universitario, ne studiamo lo sviluppo passo dopo passo. Vogliamo implementare le loro facoltà e, in futuro, la loro personalità”. “Stiamo lavorando sui robot da cinque anni – ha aggiunto Kimi Qian di High Torque Robotics –, abbiamo visto un’opportunità per creare robot per bambini nell’area educativa. Un nuovo approccio alla comunicazione che può aiutare anche adulti e anziani a svolgere funzioni quotidiane. È un modo nuovo di concepire il linguaggio”. (mvg)
Leggi anche:









