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Nuova ossessione
Il Singles Day cinese (24 miliardi di dollari di gmv in 24 ore) e Jack Ma (ceo di Alibaba) sconvolgono il panorama commerciale globale. Moda e lusso sono costretti a riflettere sul proprio futuro: digitale, soprattutto. Disequilibrio politico.
Adeguamento digitale
Mentre il mass market online viaggia a ritmi forsennati, il lusso (tranne poche eccezioni) sta ancora “cercando il suo abito su misura” (parole di Diego Della Valle).  Obiettivo: integrazione multicanale? Lo shop now di Instagram.
Il ritardo del lusso
È qui che i portali e-commerce trovano spazio per crescere. Ma i pure plays non possono fare a meno delle griffe. Solca (Exane): “I marchi sono grandi e complessi, ma nell’era digitale serve riprogettarsi”.
Paga meglio lo straniero
Negli ultimi due anni la solvibilità dei clienti italiani è migliorata. Anche l’entità dei ritardi si è fatta meno grave. Ma l’indagine UNIC conferma che per la pelle italiana sono gli acquirenti esteri i più affidabili. Anche perché non gli vengono più accordate condizioni privilegiate.
Selezione al rialzo
Assocalzaturifici fa il punto sullo stato della scarpa italiana: meno aziende, meno paia, ma cresce il valore della produzione. “Non demordiamo”. Necessità di “un credito bancario evoluto”. Annarita Pilotti: “La politica ci sostenga”
L’ennesima tragedia annunciata
Nei pressi di New Delhi, un incendio devasta un laboratorio abusivo di giubbotti e borse in pelle. 13 i morti, 4 i feriti gravi. Mille sospetti, tante chiacchiere, zero sicurezza e nessun controllo. Una lunga striscia di sangue.
Più pesanti, più vecchi
L’industria zootecnica americana produce la stessa quantità di carne di 45 anni fa con un patrimonio bovino più povero di 50 milioni di esemplari. Merito dell’efficienza degli allevamenti intensivi. Ma a repentaglio ci sono la disponibilità e la qualità della pelle.
Ok, si investe
Buon momento per macchinari e impiantistica. Concerie italiane impegnate in una fase di upgrading tecnologico. Automotive trainante. Bene anche l’estero (tranne il Brasile). L’opinione di Gianni Maitan (Gemata) e Antonello Sani (Thema System). Anche l’usato è vitale.
L’alluvione, 50 anni fa (parte terza)
Dopo Santa Croce e il Veneto, Scandicci e Firenze, ecco un ricordo di come l’esondazione dell’Arno colpì e trasformò Castelfranco di Sotto e i suoi calzaturifici.
Made in Bo
Identità ultralocal (il nome in bolognese vuol dire “scarpa”). Produzione e materiali 100% artigianali e italiani. Visione commerciale globale e trasversale, e non solo. Prima collezione per Fanga Shoes.

Il caso della settimana: Trump e la globalizzazione
Osservatorio Qualità

 

 

 

 

 

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