Così Brutus coltiva la sua unicità “slow leather”

Così Brutus coltiva la sua unicità “slow leather”

I fondatori di Brutus amano definire il proprio approccio alla moda in pelle come “slow leather”. Giuseppe Rizzo (manager), Federico Rizzo (architetto e designer) e Antonio Gargiulo (PR & Marketing), team cui nel 2023 si è aggiunto Alfredo Solimena (esperto di finanza), ad esempio, credono nel valore delle relazioni personali con il pubblico. E di quello tra quest’ultimo e il prodotto. “Per le vendite utilizziamo i canali che usano tutti, ma non riusciamo a considerare il canale digitale più importante di quello fisico – ci spiegano dalle pagine del numero di marzo 2024 del mensile La Conceria –. Il nostro prodotto ha bisogno di essere toccato, deve fare sentire il suo profumo. Le nostre customizzazioni hanno bisogno di un rapporto diretto con chi vuole acquistarlo”.

 

 

Un’esperienza torinese

L’intervista ai ragazzi che nel 2020 hanno fondato a Torino Brutus si intitola (non a caso) “Come Slow Leather Comanda”. È, sì, il racconto di un progetto fashion. Ma è ancor di più il racconto di un modo diverso di intendere la moda in pelle. Dal “rispetto del difetto” al cliente trattato non solo come il destinatario di un prodotto, ma come “chi aderisce a un progetto”.

Clicca qui per leggere la versione integrale di Come Slow Leather Comanda

Qui per sfogliare il sommario del numero di marzo

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