Il (possibile) protezionismo di Trump e il made in Italy, dalle scarpe al food: a rischio 345 milioni, dice Prometeia

Moda, calzature, design e food perderanno 345 milioni di euro se gli Stati Uniti si chiuderanno in se stessi. Di fronte alle parole pronunciate in campagna elettorale dal nuovo presidente Donald J. Trump, la società di consulenza e centro studi Prometeia ha provato a calcolare quali sarebbero le ripercussioni per il “made in Italy” qualora gli Stati Uniti mettessero realmente in atto un forte protezionismo di ritorno. Secondo i dati diffusi da Prometeia, nel corso del 2015 il sistema moda ha esportato oltre 4 miliardi di prodotti, su cui i dazi hanno pesato per circa l’8%, ai quali si aggiungono gli 827 milioni di euro fatturati dall’arredamento. Addentrandosi poi nei settori di interesse, il centro studi ha analizzato oltre 6.600 combinazioni di prodotto e mercato per calcolare le aree (geografiche e produttive) in cui imprese italiane e statunitensi sono concorrenti. Dall’analisi è così emerso che nel 15% dei casi i due Paesi sono già tra i primi cinque competitor.

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