Storie francesi di pelletteria: il lusso urban e in pelle di Aisthæt, il progetto solidale di Orega Paris

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Aisthæt è un brand che utilizza pellami per produrre prodotti urban e streetwear di lusso. Orega vende borse in pelle che servono per finanziare la produzione di cartelle scolastiche per gli studenti africani. Sono entrambi francesi. Aisthæt è il marchio lanciato lo scorso gennaio da Ludovic Alban, ex stilista dei prodotti in pelle e capispalla per Hermés e direttore artistico di Carven Homme. Il suo marchio è diviso si divide tra due modelli di produzione: il “fatto su misura”, su ordinazione, realizzato in alcuni laboratori artigianali di pelletteria utilizzando pregiati pellami; la collezione prêt-à-porter. Se, “sulla qualità dei accessori nessuno ha da dire, è stato complicato – racconta Alban a Fashion Network Francia – proporre prezzi in linea con il mercato” visto che l’entry price è di 2.100 euro. Dall’inizio del prossimo anno, il marchio lancerà il suo e-shop. “Con Aisthæt ho voluto creare un ponte tra il lusso e l’energia contemporanea attraverso pezzi iconici del guardaroba maschile come giacca, parka, felpa o trench, realizzati in laboratori d’eccellenza a Parigi” ha affermato il designer. Orega Paris, invece, è un marchio di alta pelletteria lanciato lo scorso aprile basato su un progetto solidale: per ogni borsa venduta, il marchio finanzia creazione, produzione e distribuzione di cartelle per la scuola nel quadro dei programmi di sviluppo educativo in Africa. A fondare Orega (che prende il nome dagli origami, arte dalla quale l’ispirazione per le borse), sono stati tre ex compagni di scuola: Sébastien Bonneaud, Florian Lapp e Adrien Lefebvre. Propongono pezzi realizzati a mano nei laboratori di Anjou. Secondo quanto riporta l’edizione francese di Fashion Network, per la sua prima collezione, Orega Paris ha lanciato “L’ov” una borsa in pelle (a 380 euro) che, grazie alla sua costruzione brevettata, si apre quasi completamente. È disponibile in 8 modelli bicolore e quattro in tinta unita. Una parte del fatturato è riservata alla produzione e alla distribuzione di una cartella di cuoio, chiamata Wabag, destinata ai bambini africani che vivono in condizioni di estrema povertà. La produzione è affidata a un laboratorio in Marocco. “Stiamo sviluppando uno zaino che, ripiegandosi, forma una superficie su cui poter scrivere e superare la mancanza del banco di scuola. Stiamo lavorando anche auna lampada solare per permettere ai bambini di studiare a casa di notte, anche se non hanno l’elettricità”. (mv)

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