Chiara Ferragni lancia la sua Ninon di Lancel in Giappone

Chiara Ferragni esplora il Giappone in compagnia della sua Ninon. La “Fashion influencer numero uno al mondo“, come è stata nominata da Forbes, ha infatti indossato l’iconica borsa firmata dalla maison francese Lancel per il suo viaggio a Tokyo, dove è atterrata la settimana scorsa per un impegno di lavoro.

Boom di visualizzazioni
La borsa Ninon, modello di punta di Lancel, in un estivissimo color giallo limone, è apparsa in una foto postata lo scorso 12 luglio da Chiara Ferragni e in diverse altre storie in cui l’imprenditrice racconta alcuni momenti liberi. Uno scatto che in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo grazie ai 17 milioni di follower dell’influencer italiana, dando così grande visibilità alla griffe, controllata dal gruppo Piquadro, che solo pochi mesi fa ha inaugurato il suo nuovo showroom a Milano, nella centralissima piazza San Babila, e ora si sta preparando al lancio delle nuove collezioni in grande stile.

Dalla prima boutique a Parigi
Lancel è una maison di alta pelletteria fondata a Parigi nel 1876. Rappresenta un’icona dello stile francese da quando Angèle e Alphonse Lancel aprirono in Passage des Petites-Écuries quello che, oggi, chiameremmo un concept store di assoluta tendenza. L’atmosfera frizzante della Belle Époque parigina ne decretò l’immediato successo presso una clientela cosmopolita e influente. L’essenza del brand era già definita. La qualità della lavorazione della pelle. L’attenzione al dettaglio. La chiarezza delle linee strutturate. Il perfetto equilibrio tra utile e futile, tra funzionale e frivolo. Nel 1929 Lancel aprì la boutique in Place de l’Opéra che negli anni diventò una vera e propria istituzione per i parigini attraendo le stelle dello spettacolo degli Anni Trenta.

Ai grandi artisti
Negli Anni Settanta fu Salvador Dalí ad innamorarsi di Lancel. Come regalo speciale per Gala, sua moglie e musa, fece realizzare una borsa Lancel sulla quale aveva fatto serigrafare il Daligramma. Cioè: l’alfabeto d’amore segreto con il quale il pittore surrealista spagnolo comunicava con la sua amata. (art)

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