“Ho provato a fare una borsa 100% made in USA: non ha funzionato”

Katie Stack è una piccola imprenditrice di Washington. Con la sua attività pellettiera, Stitch & Rivet, ha provato a proporre una borsa 100% made in USA, cioè non solo fatta entro i confini degli States, ma con soli materiali a stelle e strisce. Allestire la catena del valore è stato assai faticoso, racconta al magazine Retail Dive, così come il risultato insoddisfacente: il modello è stato sul mercato un solo anno.

All American Tote
Dunque, il primo ingrediente per produrre la sua All American Tote è la pelle: “La più grande sfida è stata trovare concerie che volessero lavorare con un’azienda come la mia – spiega –, che produce non migliaia, ma solo poche centinaia di prodotti”. La soluzione al problema è arrivata dai social. Quando Katie Stack è riuscita a veicolare tramite il suo account Instagram l’immagine di una designer arrembante e ricca di energia, le si è finalmente aperta la strada per i bottali a stelle e strisce. Ma i problemi non erano finiti.

Componenti
Una volta ottenuta la pelle, servivano accessori e minuterie. Trovare cerniere made in USA è possibile, racconta Stack. Quello che è impossibile è approvvigionarsi degli altri componenti necessari alla realizzazione di una borsa. La designer ha risolto la faccenda di netto, ideando un modello basic che prevedesse solo l’impiego di pellami, filo per cucirli e zip.

Il mercato non apprezza
Malgrado gli sforzi, il mercato non ha risposto positivamente all’esperimento di sovranismo pellettiero di Stack. “Proponevo la mia borsa a 250 dollari – riepiloga – ma il cliente per quella cifra si aspetta un prodotto diverso, più contemporaneo”. Il sogno di All American Tote è durato un solo anno. Poi è stato ritirato.

Foto da shopstitchandrivet.com

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