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Attesa vivace
È quella per Lineapelle (Fieramilano Rho, 23/25 febbraio) che arriva «nel momento ideale». Crescono espositori e buyer preaccreditati. Operatori a confronto per fare luce sulla fatica del lusso, che però premia l’accessoristica pregiata. Bene il premium e il rientro degli USA. Si parlerà di TCR e crowdfunding.
Perplessità di lusso
Il top di gamma chiude il 2015 con fatturati in crescita. Eppure suonano sirene d’allarme. Finiti gli anni delle percentuali a doppia cifra, alle griffe tocca ritrovare il proprio ruolo. Ancora più in alto. Lusso ancora cinese.
See now, buy now
NY Fashion Week: “ready to buy” invece che la tradizionale sfilata. Kors vende subito una scarpa e una borsa, Minkoff ospita i top clients dei più prestigiosi store del lusso.
Giancarlo Dani: la vera bellezza

Il grande valore della pelle: la sua imperfezione. Congiuntura imprevedibile. Sempre più frequenti i clienti che chiedono riduzioni di prezzo. La domanda di lusso si è ridotta. L’accessibile è la direzione futura per cui ripensare il target di prodotto. La sostenibilità come filosofia industriale e il “distretto vicentino”.
Meglio del temuto
Per il comparto dei macchinari per concia e calzatura il 2015 si chiude in segno positivo e il 2016 promette ancora crescita. La sfida dell’innovazione su efficienza e sostenibilità. A Simac Tanning Tech si respira ottimismo. Frontiera digitale.
Clarks licenzia
Vendite in calo, mercato “troppo veloce”, management senza guida. Il brand inglese delocalizza, soffre, taglia 250 dipendenti e riorganizza. E intasca 60 milioni di euro da Bruxelles…
GDS insoddisfacente
Düsseldorf delude molte attese. Meno di 100 espositori italiani: «Costa troppo per quello che rende e noi costiamo troppo per i consumatori locali». Tedeschi positivi.
Minestrina? Ok
theMicam meglio delle pessimistiche previsioni della vigilia. Ma l’elenco dei problemi è lunghissimo, clima compreso. Bene chi produce sneaker per le griffe. Bambino addio? Scelta showroom. USA e Cina? Mah…
La borsa tiene
La pelletteria italiana chiude il 2015 in crescita del 6% (valore). Bene l’export, vanno lusso e premium. Soffre il medio-basso. Il mercato domestico è un buco nero. Al Mipel pesano le incertezze sul futuro. Ecco i nuovi. Mistero spagnolo.
La mini svolta
Le griffe riducono le dimensioni delle borse, per attrarre con prezzi bassi le clienti giovani. Funziona, ma gli analisti avvertono: rischioso sul lungo periodo.
Crepuscolo russo
Mosca senza fiato. Crolla l’export italiano di scarpe e borse. Griffe confuse. Funzionano gli acquisti online.
Leader completi
L’italia vale il 50% della pelletteria ue. Ma è anche il Paese dove il falso crea più danni. In un anno bruciati 4.078 posti di lavoro, 50.000 se si considera l’intero fashion system.
Turbamenti
A Bri apre la macelleria che vende arrosti di tufo e soia. Marketing che conferma un sospetto: i vegani hanno “psicologicamente” bisogno della bistecca.

LA SITUAZIONE DEI PREZZI IN ITALIA E NEL MONDO
Detentori, buyer e concerie alla finestra in attesa di Lineapelle. Offerta stabile, domanda calante. Lieve flessione per i listini nazionali. Macello USA risale dopo l’arretramento della quinta ottava, dovuto a fattori climatici. La n. 6 si chiude a quota 544.000 conferimenti, in pari rispetto a dodici mesi fa. Trattative poco significative.

Reshoring alla veneta
Consumatori contro Burberry
L’India teme il TPP
The Hateful Eight
Leather touchdown
Osservatorio qualità

 

 

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