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Obiettivo centrato
Anteprima by Lineapelle (Milano, 6/7 luglio) ribadisce la sua identità esclusiva e, mentre il lusso resta opaco, riesce a dare al mercato stimoli rassicuranti, motivando i visitatori (in aumento come gli espositori).
A riveder le stelle
Il 2016 si conferma per la concia italiana anno di transizione. Il primo semestre all’insegna delle stesse difficoltà del 2015. Ma all’orizzonte ci sono i segnali della ripresa. La prova nella due giorni di Anteprima. Griffe determinate. Espositori in aumento.
Keep calm e rinnova la pelle
Le griffe cambiano stilista? “Non è un problema”. Il mercato langue? “Situazione complicata, ma non è la prima volta”. Le concerie di anteprima reagiscono all’incertezza con un’iniezione di creatività.
Il momento della scelta
Successo per la preview di Milano Unica, svolta in stretta sinergia con anteprima. Raddoppio degli espositori e buona affluenza. “Tempistica ottima per clienti che hanno tempi sempre più stretti”.
Sneaker inarrestabile
La sportiva comanderà e crescerà, dicono, “almeno fino al 2022”. Moda, donne e millennials trainano i consumi. Concorrenza spietata tra le multinazionali, che usano la pelle per nobilitare edizioni limitate. Un calcio di pelle.
Lineapelle premia
In collaborazione con CNMI, LP ha realizzato Milano Moda Graduate, per sostenere e premiare la creatività degli studenti delle più prestigiose scuole di moda italiane. Oltre 240 i partecipanti, interessante la qualità (creativa e produttiva) delle loro idee.
Harakiri green
Personalità del fashion system concedono contentini agli animalisti. Pensano di tenerli buoni. Non funziona:  Lagerfeld e Birkin le vittime sacrificali di PETA.
Carne in grande
“Piccolo è bello” non funziona più neanche per gli allevamenti. Dal 2003 diminuite del 47% le aziende, ma aumentato del 427% il patrimonio medio di capi di bestiame. Meglio così.
Perché la chiamano pelle?
Laboratorio toscano sviluppa un materiale chiamato MuSkin, ottenuto da una particolare varietà sudamericana di fungo. Per venderlo, lo chiamano “pelle vegetale” e i vegani se ne appropriano: “Alternativa cruelty free al pellame”. Mah…
Storie di ordinario inquinamento
In Cina, provincia di Hebei, un imprecisato numero di concerie chiuse per 3 settimane: devono “ripulire” l’area. In Bangladesh, invece, il paradosso diventa regola.

Il caso della settimana: Brexit e TTIP
L’export bovino USA cresce, intanto Putin taglia l’IVA
Argentina, meno sussidi per 2 concerie

 

 

 

 

 

 

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