Il DNA di Connolly: il passato è la nostra ricchezza

Il DNA Connolly: il passato è la nostra ricchezza

A volte ritornano. Dalla Gran Bretagna rinasce la pelle di Connolly, conceria che nel ‘900 di strada ne ha fatta parecchia (nel vero senso della parola), ma poi si è persa. Ora riparte dalla sua storia e dalla sua cifra identitaria: il DNA di Connolly. Tratto dal numero 3 del mensile La Conceria, ecco la versione integrale dell’articolo che racconta la ripartenza del brand conciario britannico. Per scoprire tutti gli altri contenuti, cliccate qui. Per diventare nostri sostenitori, qui trovate tutte le nostre formule di abbonamento.

Nel cuore dell’Inghilterra esiste un magazzino speciale. A guardarlo così, da fuori, si presenta come infiniti altri magazzini. A renderlo speciale è quello che si trova dietro ai grandi portoni scorrevoli, in un angolo riservato. Qui, custoditi con ordine, decine e decine di campioni di pelle, risalenti a 100 e passa anni fa, racchiudono la storia della concia britannica e del mondo dei motori.

Come reliquie

“Li conserviamo come reliquie. Grazie a questi campioni siamo in grado, oggi, di conciare e riprodurre grana, colore e profumo originali degli interni di auto d’epoca. Esattamente come uscirono, a quei tempi, dal concessionario” spiega Giuseppe Lucente, mentre li sfiora con una mano. Lucente è il partner italiano di Connolly Leather Tanners & Curriers. La celebre azienda britannica è tornata definitivamente sul mercato dopo quasi 20 anni.

Correva l’anno 1878

Fondata nel 1878 dai fratelli John Joseph e Samuel Frederick Connolly, la conceria ha conosciuto una fase di profonda sofferenza a fine ‘900 a causa di alcuni investimenti finalizzati al- l’ingresso sul mercato USA. Investimenti non andati a buon fine al punto che, nel 2002, Connolly chiuse i battenti. Oggi, però, quasi 20 anni dopo, la conceria britannica è tornata ad affacciarsi sul mercato cavalcando l’heritage delle sue pelli storiche.
Nati come riparatori di scarpe, i fratelli Connolly ampliarono presto la loro attività.

La carrozza del re

I Connolly, quindi, avviarono una conceria e una selleria, a cui affiancarono il servizio di trasporto merci. Il successo e la consacrazione arrivarono all’inizio del secolo scorso. Nel 1901 Edoardo VII subentrò alla regina Vittoria e l’anno successivo venne incoronato ufficialmente. Il nuovo sovrano, per la cerimonia, commissionò a Connolly i rivestimenti in pelle della carrozza reale. Dai cavalli alle prime vetture il passo, anzi la strada, fu breve.

 

 

Dalla prima Rolls Royce alla prima Ferrari

“In quegli anni nacque l’industria automobilistica e Connolly iniziò a rifornire le più esclusive aziende del settore – racconta Lucente -. La prima Rolls Royce, la prima Bentley, la prima Jaguar, la prima Ferrari che toccarono l’asfalto avevano gli interni rivestiti in pelle Connolly”. Non solo, la pelle Connolly rivestì anche gli interni del Concorde, del Parlamento britannico e del transatlantico Queen Elisabeth II. Non a caso, dunque, la conceria fu insignita del Royal Warrant. Si tratta “dell’onorificenza conferita dalla Famiglia Reale Britannica a un esercizio commerciale o un’attività produttiva. Il significato di questa onorificenza sta nel fatto che, con tale simbolo, si accerta di aver svolto, o svolgere tuttora, servizi per la Corona”.

La pelle originale

Il ritorno sul mercato del prestigioso marchio britannico si fa strada attraverso l’heritage delle sue pelli classiche, raccolte nella linea Vaumol, a cui ne è stata affiancata una nuova chiamata Parkside. “Con questa storica linea di prodotti, composta da 31 colori, Connolly è l’unica azienda al mondo a poter fornire la pelle originale con tanto di certificato– spiega Lucente -. Un documento che può essere firmato solamente da Jonathan Connolly(l’attuale CEO che insieme a Ben Connolly, direttore commerciale, rappresenta la quarta generazione della famiglia fondatrice, ndr)” quarta generazione di famiglia a gestire l’azienda.

Le ultime proposte

Il rispetto della propria storia si legge anche nelle ultime proposte. “Parkside è il nome della strada in cui viveva la famiglia Connolly a Londra – continua Lucente -. Questo nuovo prodotto risponde ai nuovi standard, sia per l’auto che per contract e aeronautica, mantenendo però il DNA Connolly”. Un DNA che questo specifico segmento di mercato apprezza: “Appena abbiamo riaperto,le richieste ci hanno travolto: un successo che sinceramente non ci aspettavamo – conclude Lucente -. Abbiamo riallacciato i rapporti con i grandi brand dell’automotive, ma la nostra essenza resta quella di un tempo. Non abbiamo né le esigenze né il desiderio di avviare una produzione industriale”.

Il rapporto con ACI

Connolly, lo scorso ottobre, ha partecipato all’edizione 36 di Auto e Moto d’Epoca, tra le principali fiere per appassionati di motori d’epoca svoltasi a Padova. Era presente in fiera grazie all’invito del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. È stata la chiusura di un cerchio aperto nel 2018, quando, sempre a Padova, ACI e Connolly siglarono un accordo molto particolare. In pratica i soci ACI iscritti all’albo delle auto storiche possono richiedere alla conceria inglese una fornitura di pelle certificata per la propria vettura.

Immagini tratte da connollybros.co.uk

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