Otis Ingrams trasforma un sedile Lexus in un’opera d’arte – VIDEO

Otis Ingrams trasforma un sedile Lexus in un'opera d'arte - VIDEO

Taglia, leviga, preme, incolla, cuce, incera. Otis Ingrams è uno dei migliori artigiani della pelle del Regno Unito. Lexus gli ha dedicato un breve documentario. Il video mostra Ingrams al lavoro mentre realizza un sedile in pelle unico nel suo genere ispirandosi alla coupé Lexus LC. Un vero e proprio “takumi“.

Un sedile Lexus

Il video di Ingrams al lavoro è il primo di una serie di cinque filmati (da cui sono tratte le foto) che verranno pubblicati da Lexus nei prossimi mesi. La serie intende raccontare la maestria “takumi” presente nelle vetture della casa automobilistica. I video rendono omaggio alle grandi doti degli artigiani britannici che lavorano o collaborano con il brand. All’interno di ogni stabilimento produttivo Lexus non c’è infatti onore più grande che essere chiamato “takumi”. Questa parola giapponese si riferisce a un artigiano che non ha rivali nel suo particolare campo di competenza. In Giappone non si può utilizzare questo termine per artigiani con meno di 25 anni di esperienza.

 

Lavoro artigiano

“Il dettaglio su cui mi sono concentrato è il pannello interno della portiera. Ha un aspetto liscio e linee fluide davvero piacevoli” spiega l’artigiano. Ingrams aveva una sola occasione per realizzare il sedile. “Stavo cercando di mescolare il senso di velocità, dinamismo e accelerazione che si ottiene sedendosi in macchina o semplicemente guardandola, e cercando di tradurlo su un mobile – prosegue -. Ho letto che il livello di maestria nella tappezzeria Lexus non è secondo a nessuno: al sedile viene dedicato molto tempo, assicurandosi che sia il più comodo, abbia le cuciture migliori, vengano usate le migliori pelli, quindi volevo provare a ricrearlo”. Dopo aver tagliato la pelle utilizzando i modelli, Ingrams esegue un processo chiamato skiving. Usando un coltello, riduce accuratamente lo spessore della pelle da un paio di millimetri fino a circa mezzo millimetro, rendendo il materiale molto più flessibile. “Quindi la pelle è levigata e allungata attorno al telaio“, dice. “Viene quindi incollato e pinzato in posizione, i bordi cuciti  con molta attenzione. Per segnare tutte le linee di punto attorno al bordo si usa, infine, uno strumento chiamato ferro da stiro” racconta l’artigiano. Gli ultimi ritocchi e l’opera d’arte è pronta per essere esposta. (art)

 

 

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati