Volkswagen brucia 2 miliardi a settimana e chiede aiuto alla BCE

Volkswagen brucia 2 miliardi a settimana e chiede aiuto alla BCE

L’epidemia di Coronavirus per Volkswagen ha un costo e rappresenta un rischio. Il gruppo tedesco dell’auto brucia 2 miliardi di liquidità a settimana. E ora, come riporta Financial Times, chiede il soccorso della Banca Centrale Europea: che compri debito a breve termine per garantire la liquidità.

VW brucia 2 miliardi di liquidità a settimana

Dove possibile, riduciamo le spese e rimandiamo progetti non critici. Così possiamo sopravvivere qualche settimana o mese – è l’allarme lanciato dalle frequenze di ZDL dal CEO Herbert Diess –, ma non a tempo indefinito”. Il gruppo, sostiene FT, vede già un terzo dei propri 300.000 dipendenti in Germania operare a orario ridotto. Mentre chiede l’intervento della BCE, non appare intenzionato a ritirare la sua linea di credito da 20 miliardi. L’unico motivo di fiducia, in questo momento, arriva dalla Cina, il mercato più profittevole. Qui, dove 29 stabilimenti su 33 sono già tornati a lavorare, la situazione si potrebbe normalizzare in anticipo rispetto ad Europa e America.

 

 

Lo scenario per l’auto

L’allarme di VW arriva dopo le stime di Moody’s per il mercato dell’auto. L’agenzia di rating valuta che, per effetto della pandemia di Coronavirus, le immatricolazioni nel 2020 cederanno il 14% su base annua. La previsione delinea uno scenario peggiore rispetto a quello sortito dalla crisi finanziaria del 2008 ed è anticamera per il declassamento dei principali player dell’industria. La liquidità è ora prioritaria per diverse multinazionali, come FCA, Daimler e Renault: le quattro ruote hanno bisogno di strumenti straordinari di finanziamento.

Foto Imagoeconomica

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