Wolverine: “Siamo più agili e veloci”. Ma il bilancio 2017 scivola ancora e Wall Street è delusa

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Il gruppo calzaturiero americano Wolverine World Wide si dichiara soddisfatto dei risultati 2017 alla luce del piano di ristrutturazione annunciato a fine 2016, che ha contemplato la cessione di Sebago, l’affidamento esterno della licenza di Stride Ride, l’abbandono del rapporto di fornitura con il ministero della Difesa di Washington, a cui si aggiunge la chiusura di 215 negozi diretti (ne rimangono 80). I risultati del quarto trimestre 2017 e dell’anno in corso non soddisfano però Wall Street. Wolverine (i cui brand di punta rimangono Sperry, Saucony e, soprattutto, Merrell) ha riportato nel trimestre ricavi in calo del 20% (578,6 milioni di dollari, gli analisti se ne attendevano 580,3) e perdite per 60,8 milioni. Sempre nello stesso periodo, Merrell è cresciuta in doppia cifra, Chaco del 30%, mentre in negativo sono Hush Puppies (casual), Sperry, Saucony (sneaker da corsa) e Keds. Su base annuale i ricavi sono di 2,35 miliardi (-5,8%). L’inventario è calato di oltre il 20%, il business online è cresciuto della stessa percentuale, mentre l’azienda investirà 40 milioni di dollari nell’espansione del retail asiatico. “Il grosso del lavoro è ormai alle spalle – ha commentato Blake Krueger, il ceo –: oggi siamo un’azienda più agile e veloce”. (pt)

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