Alla scoperta di Manufacture De Souliers, l’hub Louis Vuitton di Fiesso d’Artico: ecco il reportage di Highsnobiety

Perché una sneaker di Louis Vuitton costa 1.600 dollari? Ce lo spiega Jian DeLeon, direttore editoriale del portale Highsnobiety che racconta la visita alla Manufacture De Souliers Louis Vuitton a Fiesso d’Artico. Forme e fattezze di una sneaker del fast fashion richiamano quelle di una sneaker di lusso, ma con un’abissale differenza di qualità e prezzo. DeLeon punta sulla cultura della pelle, del bello e della storia del marchio, racchiusa in un baule del 1909 che contiene 24 paia di scarpe. La fabbrica, si legge nell’articolo che potete visionare qui, è divisa in quattro laboratori: Alma per le scarpe da donna con tacco; Speedy per le sneaker; Nomade, workshop dedicato alle scarpe da auto; Taiga per le scarpe da uomo eleganti e articoli di pelletteria come le cinture (è anche il luogo dove vengono assemblate le sneaker). A produrre i modelli sportivi ci sono artigiani “che si allenano per anni per affinare la propria arte”. Professionisti orgogliosi del proprio lavoro. L’azienda coniuga il saper fare artigianale con le ultime tecnologie permettendo di realizzare un campione di scarpe in poche ore. “Fare una scarpa sportiva è più difficile di una scarpa formale” afferma Gigi, dipendente dell’azienda. Il modello LV 408 Trainers è realizzato, per esempio, assemblando 106 componenti, di cui 20 soltanto nella suola: “Dalle materie prime al prodotto finito, fino al modo scrupoloso con cui sono confezionate, le scarpe trasmettono un senso dell’anima e l’heritage dove nessun prodotto fast-fashion può arrivare” chiosa il giornalista. (mv)

Nella foto uno screenshot da Highsnobiety.com

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