Allarme export per le calzature italiane

Rallenta l’export italiano di calzatura. Il riscontro è relativo ai primi 8 mesi 2012: 152,5 milioni di paia vendute all’estero (per un valore di 5,36 miliardi di euro), oltre 12 milioni in meno rispetto allo stesso periodo 2011. Un dato generato dalla brusca inversione di tendenza di metà anno, visto che nei primi due trimestri 2011 le esportazioni era cresciute rispettivamente del 5,7 e del 3,8%. Il problema è “quantitativo”, dato che, a fronte del calo della paia esportate, il loro valore è cresciuto del 3,9%. A determinare la negatività del dato è stata soprattutto l’Europa, crollata in quantità (-12,5%), per un perdita in valore del 4,7%. Solo la Francia, per accusando un -9% in volume, ha aumentato la spesa: +1,2%. Resistono la Russia (+17,1% in valore e +11,2% in volume), il Kazakistan (+30% in valore) e l’intera area del Far East che globalmente ha generato un fatturato superiore del 28,45 rispetto ai primi 8 mesi 2011.

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