Calzatura, nelle Marche meno export e produzione stabile

Export in calo ma produzione stabile nel secondo trimestre 2013 per le calzature marchigiane. Lo rivela l’indagine trimestrale di Confindustria Marche, che conferma come il comparto sia comunque uno dei più in salute della regione. Secondo i risultati, la produzione è in moderato recupero (+0,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e superiore al dato nazionale (-0,1%). Sono in calo le vendite, che rispetto al secondo trimestre 2012 sono diminuite del 3,6%, con variazioni negative sul mercato interno (-1,1%) e soprattutto estero (-6,1%). Se la variazione sul mercato interno è forse inferiore alle attese, preoccupa il calo delle esportazioni che, sostengono da tempo gli operatori, rappresentano il salvagente del distretto. Nonostante il calo delle vendite, i prezzi dei prodotti aumentano per effetto delle materie prime. Per il mercato interno, infatti, il prezzo di vendita è aumentato dell’1,8%, per l’estero del 2,2% mentre i costi di acquisto delle materie prime hanno fatto registrare un incremento sia sull’interno (2,1%) sia sull’estero (2,3%). Tra aprile e giugno 2013, i livelli occupazionali sono moderatamente aumentati (0,5%). Sostanzialmente stabili i ricorsi alla cassa integrazione (+1,8%). Secondo le dichiarazioni degli operatori intervistati, le tendenze dell’attività commerciale per i prossimi mesi sono orientate a un’ulteriore flessione, in particolare sul mercato interno. (mv)

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