Calzaturiere muore d’infarto, dubbi su un pacemaker

È morto d’infarto dentro un taxi in Cina qualche giorno dopo un controllo sul pacemaker. Piergiorgio Liberi, 62 anni, imprenditore calzaturiero di Castignano (Ap), era stato chiamato per una consulenza dai titolari di un’azienda calzaturiera a Gaomi, città nella regione dello Shandong. L’imprenditore, che da sette anni operava in Cina, era stato sottoposto all’inizio dell’anno ad un’operazione per innestare un impianto di pacemaker per problemi cardiaci, ma la multinazionale americana produttrice dell’apparecchio lo aveva richiamato per un controllo, perché in diversi casi si erano verificati dei malfunzionamenti. Così, a settembre, l’uomo si era recato in una clinica di Rovigo per verificare se il dispositivo medico funzionasse regolarmente. I medici però non avevano rilevato nulla di anormale, dicendo al paziente che il pacemaker funzionava alla perfezione. L’uomo era quindi partito per la Cina, dov’è stato colto dal malore fatale. La salma di Liberi rientrerà a Castignano venerdì. I familiari hanno chiesto che venga disposta l’autopsia per stabilire le cause del decesso. (mv)

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