Il Ceo di Ultrasonic dato per latitante: “Sono ancora in Cina, ero in ferie con mio nipote”

La settimana scorsa era stato dato per irreperibile, sospettato di esser fuggito con più di un milione di yuan prelevati dai conti della sua azienda, Ultrasonic AG, ditta di produzione calzaturiera sino-tedesca. Il ceo Wu Qingyong si è invece rifatto vivo e ha espresso l’intenzione di far visita agli stabilimenti dell’azienda quanto prima: lo ha dichiarato alla Reuters via telefono un responsabile del dipartimento per le risorse umane della ditta, secondo il quale Wu Qingyong era in vacanza con un suo nipote e non risultava reperibile perché aveva smarrito il suo cellulare. In seguito, in una video-intervista di 7 minuti sul sito Sina.com registrata nella città di Quanzhou (provincia sud-orientale del Fujian), lo stesso Wu ha respinto decisamente le voci su una sua possibile scomparsa con il denaro del gruppo e ha dichiarato che la situazione finanziaria della ditta è stabile. Ha aggiunto inoltre che al suo rientro chiederà di effettuare delle indagini per scoprire chi avrebbe lanciato queste voci relative a una sua “fuga” con il denaro del gruppo, voci, secondo Wu, fatte uscire di proposito per danneggiare il gruppo stesso. Un settimana fa, al momento della comunicazione da parte del direttore finanziario dell’azienda dell’irreperibilità del ceo e di suo figlio Wu Minghong, direttore operativo, le azioni Ultrasonic quotate alla Borsa di Francoforte avevano perso il 79% del valore. (ap)

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