C’era una volta, oggi tenta il rilancio: l’Ecuador investe 50 milioni di dollari nella filiera della pelle

La filiera ecuadoriana della pelle tenta il rilancio. Il ministro al Commercio Pablo Campana ha, infatti, sottoscritto un accordo con il presidente della Cámara de Calzado della provincia di Tungurahua, Lilia Villavicencio, per lo sviluppo di un nuovo polo calzaturiero nei pressi della città di Ambato. La costruzione del distretto prevede un investimento complessivo di 50 milioni di dollari, di cui 17 stanziati dal governo e i restanti 33 messi a disposizione dalle aziende. Il polo si estenderà su una superficie di 14,5 ettari e riunirà 23 produttori di calzature. Bolivar Villalva, direttore esecutivo della Camere Industriali di Tungurahua, dove si lavorano il 65% delle calzature prodotte nel Paese e si concia l’80% delle pelli, ha spiegato che, nonostante le difficoltà legate alla crisi persistano, l’ultimo trimestre ha portato risultati positivi: “Negli ultimi mesi c’è stata una crescita nell’economia del Paese”, ha detto Villalva, auspicando un rinnovato sostegno da parte del governo nazionale. L’Ecuador vanta una lunga tradizione di lavorazione della pelle, con alcune antiche tecniche per la concia che sopravvivono tutt’oggi. A Cotacachi, per esempio, alcuni artigiani locali utilizzano vecchi bottali e semplici strumenti, come delle pietre lisce, per raschiare le pelli di capra, vacca e lama provenienti proprio da Ambato. Nascono così selle e briglie decorate, giacche, borse e borsette, souvenir e scarpe che vengono poi venduti in ogni angolo della cittadina. Una tradizione che esclude l’utilizzo di sostanze chimiche e che attira ogni anno migliaia di turisti.

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