Cina, lo sciopero Yue Yuen si estende a Jiangxi. L’azienda fa un’offerta

Mentre lo sciopero negli stabilimenti cinesi della Yue Yuen ha raggiunto oggi il settimo giorno, la società taiwanese ieri ha effettuato la prima concreta proposta contrattuale ai 40 mila dipendenti che incrociano le braccia a Dongguan. Nel frattempo i duemila operai dell’impianto di Jiangxi, nel nord del Paese, hanno sospeso la produzione per solidarietà ai colleghi. Secondo quando riportato dall’agenzia finanziaria Bloomberg, la proposta consiste in un aumento salariale di 230 yuan (37 dollari) dal primo maggio, data scelta anche per l’applicazione di quei benefici previdenziali previsti per il 2015 e la cui introduzione verrebbe quindi anticipata. L’offerta è maturata dopo l’arrivo, avvenuto venerdì, della delegazione sindacale sostenuta dal governo del Guangdong. Un dipendente degli uffici finanziari della Yue Yuen ha affermato che difficilmente gli operai accetteranno la proposta, che imporrebbe anche l’elevazione della contribuzione a cui è sottoposto ciascun dipendente, che a fine mese finirebbe col percepire lo stesso stipendio se non addirittura ridotto. Yue Yuen è uno dei principali fornitori di Nike, Adidas, Reebok, Asics, New Balance, Under Armour, Converse, Salomon e Timberland e nel 2013 ha fatturato 7,58 miliardi di dollari. (pt)

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