Consumi interni di scarpe in picchiata: -7%

Il consumo di scarpe da donna in Italia è in picchiata. E’ proprio la calzatura da donna il segmento più penalizzato dalla crisi. Secondo il Fashion Consumer Panel di SITA Ricerca, gli acquisti delle famiglie italiane di scarpe per donna non sportive sono scesi, nei primi 9 mesi 2013, del 7% in quantità e del 10% in termini di spesa sullo stesso periodo dell’anno scorso. Va ancora peggio rispetto al 2011. Nel periodo gennaio-settembre 2011 in Italia si spendevano 1.847 milioni di euro per una scarpa da donna non sportiva. Nello stesso periodo del 2013 si sono spesi 1.580 milioni di euro. Le quantità di paia acquistate sono passate da 36,2 milioni (gennaio-settembre 2011) a 31,9 (gennaio-settembre 2013). Un trend che viene confermato dall’indagine di Assocalzaturifici secondo la quale, relativamente al portafoglio ordini raccolti nel periodo settembre-novembre 2013, si registra un arretramento degli “ordinativi Italia” del 2,8% in volume. Con l’Italia arretrano solo Belgio, Giappone e Olanda, mentre tutti gli altri mercati sono in crescita, compresi i primi quattro Paesi di destinazione: Francia (+5,2%), Usa (+9,2%), Russia (+8,6%) e Germania (+3,5%). (mv)

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