Controlli ai laboratori cinesi delle Marche


Sei laboratori cinesi sono stati ispezionati nella notte di giovedì scorso dai carabinieri della

Compagnia di Macerata, con la collaborazione dei comandi stazione di Macerata, Monte San
Giusto e Mogliano, e del servizio ispezioni del lavoro della Dtl di Macerata. Sono stati trovati dieci lavoratori assunti in nero. Tutte le imprese sono risultate irregolari e per le stesse è scattata la sospensione dell’attività in quanto operavano mediamente con oltre il 20% di lavoratori in nero. Le aziende sospese dovranno ottemperare alla regolarizzazione dei lavoratori in nero, provvedendo alla loro assunzione e pagando complessivamente 9 mila euro di sanzioni accessorie per ottenere la revoca della sospensione. I titolari sono stati segnalati alle singole zone territoriali della azienda sanitaria regionale per i controlli di competenza in materia di prevenzione, salute e sicurezza sugli stabilimenti e sui locali ed ambienti di lavoro, a causa delle condizioni igieniche e sanitarie rilevate dagli ispettori del lavoro e dai carabinieri. In molti laboratori erano stati realizzati veri e propri dormitori con pareti di cartongesso e compensato, dove gli operai vivevano a stretto contatto con le manovie. Nei prossimi mesi saranno applicate ulteriori sanzioni pecuniarie amministrative per un ammontare di circa 30 mila euro. Rintracciato ed identificato in uno dei laboratori anche un cittadino cinese pregiudicato, clandestino e già destinatario di decreto di espulsione, per il quale si è proceduto a foto segnalazione e denuncia. (m.v.)

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