Coraggio e ottimismo: nella gara per la Galleria la spunta Santoni

dovrà sborsare 589.000 euro l'anno per 18 anni

Battaglia a colpi di rialzo per uno spazio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Dopo 5 rialzi la spunta Santoni che per un negozio da 60 metri quadrati dovrà sborsare 589.000 euro l’anno per 18 anni. Tale è la durata del contratto di locazione. Il rialzo è stato di 300.000 euro oltre il prezzo a base d’asta, fissato a 289.000 euro.

La spunta Santoni

Il bando era stato lanciato dal Comune di Milano a metà gennaio. Inizialmente i pretendenti erano 5: Sergio Rossi, Santoni, Damiani, Piquadro e Porsche Design. La gara avrebbe dovuto concludersi il 3 marzo, ma poi è arrivata la pandemia che, oltre a prolungare l’esito del bando, ha rimescolato le carte. All’asta di ieri mattina (15 luglio 2020) si sono presentati in 3. Come scrive Milano Today, Santoni si è aggiudicato il negozio dopo 5 rialzi a un minimo di 50.000 euro cadauno. Il marchio pagherà dunque oltre 9.000 euro al metro quadrato. “È stata raddoppiata la base d’asta per la prima gara dopo il lockdown ed è un buon sintomo per Milano perché significa che l’attrattività non si è esaurita. C’è voglia di ripartire” sono le parole dell’assessore comunale al Demanio, Roberto Tasca.

 

 

Coraggio e ottimismo

“In questi ultimi mesi abbiamo rivoluzionato le nostre strategie e i nostri piani. Siamo usciti da questo processo con una convinzione: quella di investire su progetti rilevanti, dando un segnale di coraggio e ottimismo. Abbiamo acquisito un ulteriore spazio nel cuore di Milano, per il quale ho grandi progetti in mente” ha commentato su MF Fashion Giuseppe Santoni, CEO dell’azienda marchigiana che a Milano possiede già un negozio monomarca in via Montenapoleone e uno store in Rinascente. (mv)

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