Cosa ha capito Vibram del futuro della scarpa parlando coi clienti

Cosa ha capito Vibram del futuro della scarpa parlando coi clienti

Il futuro della scarpa secondo Vibram. Da un lato le tendenze macro che riguardano tutto il mondo della moda come la sostenibilità, la riparazione e la personalizzazione. Dall’altro le tendenze specifiche del settore calzaturiero come l’utility fashion, l’universo outdoor che guarda sempre di più verso la moda, fino alle innovazioni tecniche per lo sport. L’azienda varesina rileva anche una scarsa programmazione da parte dei propri clienti/marchi. Per innovare e cercare di soddisfare le richieste che arrivano dai brand, Vibram ha un team di ricerca e sviluppo composto da circa 50 persone.

Il futuro della calzatura

Vibram è in grado di prevedere il futuro della scarpa non con l’intelligenza artificiale, ma sulla base delle richieste dei marchi della moda. E dai risultati dell’attività di ricerca e sviluppo dell’azienda con sede ad Albizzate (Varese). Una macro-tendenza è quella della sostenibilità. Coniugare le performance del fondo della scarpa con l’utilizzo di materiali bio è stata la sfida che Vibram ha intrapreso nel 1994 con le mescole espanse. Un’altra difficoltà è quella non solo di creare un prodotto green e performante, ma anche ad un costo compatibile con il mercato.

 

 

Il trend dell’utility fashion

“Sta crescendo il servizio di riparazione delle calzature, anche per il singolo privato, così come la customizzazione delle sneaker – afferma a La Conceria Valeria Tobia, marketing coordinator della società per l’area EMEA –. In linea generale vediamo molto forte il trend dell’utility fashion. Il concetto urban che Vibram ha interpretato per alcuni brand come Moncler, Zegna e Herno, attraverso materiali tecnici e sostenibili. Un trend che crediamo possa proseguire in futuro” afferma Tobia. In altre parole, il mondo outdoor sta andando incontro alla moda.

Un team con 50 creatori

Il 90% del fatturato Vibram outdoor è realizzato con prodotti esclusivi per i marchi. Viceversa, per il lifestyle, la maggior parte delle vendite arriva da prodotti realizzati dall’azienda. “Ma le richieste di personalizzazione sono in crescita in tutte le divisioni”, sostiene Tobia che vede l’incremento delle richieste di prodotti tecnici ad uso sportivo, come ad esempio per padel e tennis. A eseguire l’attività di ricerca e sviluppo è il team interno di circa 50 persone. “Un centro unico per tutte le nostre divisioni. Perché la materia è trasversale. In alcuni casi si parte da una ricerca finalizzata all’outdoor che poi risulta utile al lifestyle e viceversa” spiega la manager Vibram.

“Scarsa programmazione”

“Il post Covid ha visto una grande richiesta di scarpe per attività outdoor. E per questo il 2022 è stato un anno boom per noi. Mentre nel 2023 c’è stato un rallentamento. Torneremo probabilmente ai numeri del 2019 – conclude Marco Lo Russo, sales area manager del gruppo –. La scarpa del futuro? In generale i brand non sanno in che direzione andare. Percepiamo un’incapacità di programmare a lungo termine” afferma Lo Russo. (mvg/mv)

Foto dai social

 

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×