Diffida a Der Spiegel per lo “scoop” sul (falso) cromo esavalente

Lo “scoop” di inizio luglio sulla presenza di cromo esavalente nelle scarpe vendute da Zalando potrebbe costare caro al settimanale tedesco Del Spiegel. Unic ha inviato una diffida per le falsità riportate nell’articolo, titolato “Die Spur des schuhe”, sulle presunte responsabilità delle concerie italiane. Il settimanale accusava un fornitore toscano del calzaturificio che aveva lavorato per Zalando per la presenza di cromo 6 in quantità superiore al limite tollerato, sulla base di analisi svolte in Germania. In realtà il cromo esavalente era presente sulla fodera, di importazione asiatica, mentre la conceria italiana posta sotto accusa lavora esclusivamente per tomaia. “Sulla base delle prove documentali in nostro possesso – scrive Unic – richiederemo di evitare in futuro informazioni errate, come quelle contenute nel suddetto reportage, provvedendo a immediata rettifica. In caso di risposta insoddisfacente valuteremo l’opportunità di una causa ordinaria”. L’articolo peraltro ha creato problemi ad aziende italiane nell’ambito di contestazioni legali con clienti tedeschi, in quanto preso a riferimento dalla magistratura locale. Per questo motivo, l’associazione conciatori ha sensibilizzato ministero dello Sviluppo Economico ed europarlamentari italiani affinché “le battaglie che stiamo conducendo in materia di trasparenza e difesa del consumatore, alle quali la Germania si è sempre opposta, prevalgano su questi spiacevoli episodi”. (ag)

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