Discriminati per le scarpe: a Londra niente mocassini, soprattutto marroni. Ne va del lavoro

Ormai è certo: a Londra devi prestare attenzione alle scarpe che indossi se non vuoi essere discriminato. Dopo l’episodio del maggio scorso, approdato poi in parlamento, della receptionist temporanea presso la società PwC, rimandata a casa perchè si era presentata al lavoro con le scarpe basse e si è rifiutata di cambiarle con un paio col tacco ecco che arriva la notizia secondo la quale indossare scarpe marroni nella City, il cuore finanziario di Londra, è un elemento di discriminazione. Lo rileva il rapporto “Socio-Economic Diversity in Life Sciences and Investment Banking” stilato dalla Social Mobility Commission, una speciale commissione voluta dal governo britannico per indagare su eventuali limitazioni o discriminazioni di ceto, classe, censo, esistenti ancora nel Regno Unito. Secondo il rapporto, mentre in Europa non si guarda il colore delle scarpe di aspiranti impiegati di banca, a Londra vige la tacita regola di Wall Street: “No brown in town”, ovvero “niente marrone in città”, riferito appunto al colore delle scarpe. Chi cerca lavoro in banca deve indossare esclusivamente scarpe nere stringate, niente mocassini. Altri elementi da evitare sono le cravatte troppo sgargianti mentre “aiuta” un vestito con taglio classico. (mv)

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