Fermo, calzaturieri truffati, in quattro a processo

Acquistavano calzature con assegni rubati, truffando diversi calzaturifici del Fermano. E’ l’accusa mossa nei confronti di quattro uomini di origine napoletana nel corso di un procedimento che ha visto ieri una nuova udienza al Tribunale di Sant’Elpidio a Mare.
Gli episodi contestati risalgono al 2007, quando la Montegranaro Studio Srl sporse denuncia per truffa in seguito alla vendita di una partita di calzature. Cosa succedeva? Due uomini, che in precedenza avevano regolarmente compiuto transazioni regolari, si presentavano presso i calzaturifici come stockisti e trattavano l’acquisto di ingenti quantità di scarpe, per un controvalore di circa 50-60 mila euro per ogni operazione. Poi, una volta definita la trattativa, altre due persone si presentavano presso l’azienda per il ritiro delle scarpe con un furgone, poi risultato noleggiato, pagandole con assegni in busta sigillata.
Ad una prima verifica, gli assegni risultavano essere emessi su conti correnti coperti, e quindi regolarmente incassabili. Poi, al momento dell’incasso, la sorpresa: gli assegni erano stati rubati. Il furto di tali titoli di credito risalirebbe infatti alla fine del 2005, quando una partita di assegni non arrivò mai a destinazione di un istituto di credito.
Le indagini sono state condotte dal Commissariato di Polizia di Fermo, guidate dall’ispettore capo Amleto Iacopini (ieri in aula come testimone) che scoprì come la banda aveva raggirato anche altre aziende del distretto calzaturiero fermano con la stessa strategia. In aula sono stati ascoltati alcuni testimoni per un processo che andrà avanti, poiché il giudice del Tribunale di Sant’Elpidio a Mare ha fissato la prossima udienza per il 18 febbraio 2014. (m.v.)    

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