Filanto: concordato preventivo e vendita patrimonio

Filanto, l’ex gigante calzaturiero del Salento, ha alzato bandiera bianca. Il professor Antonio Russo, consulente dell’azienda per le procedure di concordato, durante l’incontro di mercoledì scorso in Provincia ha spiegato ai rappresentanti dei lavoratori che “non c’è nessuna possibilità per le attività produttive e per la ricollocazione dei lavoratori in Italia”, e che: “non ci sono i presupposti affinché Filanto continui a detenere l’intero patrimonio”, che sarà dunque venduto in piccoli lotti. L’azienda ha raggiunto un accordo con i sindacati: i 110 dipendenti di Filanto Spa rimarranno in cassa integrazione straordinaria a zero ore per “procedura concorsuale” fino al 31 gennaio dell’anno prossimo. Stessa sorte per i lavoratori delle altre aziende superstiti del gruppo, Tecnosuole (126) e il Tomaificio Zodiaco (132), in cassa per gli stessi motivi dal 7 gennaio fino al 6 gennaio del 2014. Dopodiché si apriranno le porte del licenziamento collettivo per tutti i lavoratori. Ma anche i dipendenti di altre due aziende del gruppo, la Italiana Pellami (20 lavoratori specializzati) e la Labor (112), rischiano di essere messi in mobilità: la procedura era stata già avviata, ma è stata sospesa in attesa dell’esito di un nuovo incontro tra le parti tenutosi questa mattina. (m.c.)

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati