Galizio Torresi cresce e assume: la controtendenza del calzaturificio marchigiano continua

Produzione per i brand di proprietà (Galizio Torresi e Brimarts), per grandi marchi grazie alle licenze e conto terzi attraverso collaborazioni che, spesso, includono lo sviluppo della collezione. Con questa articolata strategia il gruppo Galizio Torresi di Morrovalle (Macerata), che produce scarpe da uomo e sneaker da donna, sta vincendo la sfida con la crisi che stringe il distretto calzaturiero marchigiano. Galizio Torresi fattura circa 27 milioni di euro e prevede di proseguire nella crescita a doppia cifra anche quest’anno. Nel 2016 ha fatto registrare un incremento occupazionale del 23% rispetto al 2015 e anche l’anno scorso la forza lavoro è stata potenziata superando le 100 unità. Un caso positivo più unico che raro nel panorama calzaturiero marchigiano che porta la firma di Alessio e Patricia Torresi, i giovani figli di Galizio Torresi, che fondò l’azienda nel 1979. “L’impresa era partita con una produzione classica per il mercato tedesco, poi, grazie a una storica licenza per un grande brand ha iniziato a cambiare la sua impostazione creando un modello di business equilibrato” ci ha detto Vincenzo Pucci, responsabile progetti speciali del gruppo. (mv)

 

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