Geox in affanno, previsti 90 esuberi

La scarpa respira, l’azienda meno. E’ stato annunciato ieri da Geox ai sindacati un piano di esuberi, in fase di definizione, che riguarderà 90 dipendenti della sede centrale di Montebelluna (Tv). Difficoltà nei mercati mediterranei di riferimento (Italia, Grecia, Portogallo e Spagna), vittime di una recessione significativa dei consumi, sono alla base della decisione. L’azienda, presente in 100 Paesi nel mondo, è da tempo impegnata in una fase di ristrutturazione organizzativa e diversificazione degli investimenti. Sessanta i negozi aperti nel 2013 tra Pechino, Hong Kong e Macao e 400 nuove aperture l’obiettivo lanciato per il 2015. Ma ci vorrà del tempo per raccogliere i frutti dell’investimento. Nel frattempo i ricavi 2012 indicano un secco -9% sul 2011 (807,6 milioni di euro), con un utile netto sceso da 49.9 a 10 milioni, mentre il primo trimestre 2013 parla di ricavi per 262,5 milioni rispetto ai 330 dello stesso periodo 2013. E a fine giugno non si vedono segnali incoraggianti. (ob)

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