“Giallo” pelli di foca a Civitanova Marche

Una vicenda di burocrazia mette in difficoltà un calzaturificio marchigiano, convinto di operare nel rispetto delle regole e ora vittima di accuse prossime al bracconaggio da parte dei “soliti” animalisti. Novanta pelli in attesa di essere utilizzate e oltre cento paia di scarpe confezionate con pelli di foca sono state infatti sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato presso il calzaturificio Creative srl, proprietario del marchio Hice shoes, con sede nella zona industriale B di Civitanova Marche. La merce sarebbe stata acquistata da un esportatore danese, che avrebbe fornito un certificato di provenienza emesso da un ente non riconosciuto a livello europeo. Le pelli di foca possono essere vendute solo se ottenute dalla caccia tradizionale delle popolazioni Inuit in Groenlandia, necessaria al loro sostentamento. Tutto ciò deve essere specificato nel certificato emesso da un ente riconosciuto dall’Unione Europea. Gli accertamenti della sezione investigativa Cites del Corpo forestale dello Stato di Roma e dal servizio Cites territoriale di Macerata, anche attraverso internet, hanno invece dimostrato che la Groenlandia non ha alcun ente di certificazione di questa filiera che sia stato riconosciuto dalla Commissione Europea.

L’azienda in cui è stato messo a segno il sequestro respinge ogni addebito e sottolinea la sua buona fede. Il suo unico errore, dunque, sarebbe stato di essersi fidato della ditta esportatrice danese dalla quale ha acquistato il pellame. Il titolare del calzaturificio Creative rischia l’arresto da tre mesi ad un anno, un’ammenda fino a 100 mila euro e la confisca e successiva distruzione dei prodotti. (m.v.)

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